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SANGIOVESE RISERVA MONTECUCCO DOC

AL VIANDANTE É DEDICATO IL NOSTRO SANGIOVESE, CHE CON LA SUA STRUTTURA FORTE, DECISA E GENEROSA LEGA E RAPPRESENTA AL MEGLIO IL CARATTERE DEL NOSTRO TERRITORIO E DELLA SUA GENTE.


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Viandante

» I VINI

2010

VINUM, TOP OF TOSKANA 2015
16/20

ANNUARIO LUCA MARONI
87/100

I VINI DI VERONELLI
89/20

VINI D'ITALIA - L'ESPRESSO
15.5/20

VITAE - ASS. ITALIANA SOMMELIER
2 VITI

VINIBUONI D'ITALIA
***

La stagione 2010

La primavera che ha accompagnato le prime fasi di sviluppo è stata contrassegnata da frequenti piogge e temperature leggermente sotto la media, l’inverno si è quindi congedato regolarmente senza sbalzi termici eccessivi che potevano favorire squilibri fisiologici od eccessi di vigore. La stagione è proseguita con un estate calda e poco piovosa che ha contenuto la vigoria delle piante favorendo la formazione di grappoli con dimensioni medie e soprattutto spargoli, facendoci intuire con buon anticipo le potenzialità dell’annata. Nella prima decade di settembre sono tornate le piogge che hanno dato respiro alle piante durante l’ultimo passo fino alla maturità completa delle bacche che all’assaggio evidenziavano la tipicità del territorio con spiccata succulenza e tannini presenti ed avvolgenti. La buccia fragrante con tendenza a lasciare colore ed un vinacciolo croccante con tannini poco reattivi e quindi maturi ci hanno fatto capire il raggiungimento di un ottimale livello di maturità fenolica.

DURATA FERMENTAZIONE ALCOLICA: 12 – 15 GIORNI
FERMENTAZIONE MALOLATTICA: SPONTANEA IN BOTTI DI LEGNO GRANDE E BARRIQUES DI SECONDO PASSAGGIO
MATURAZIONE: 24 MESI IN BARRIQUES DI ROVERE FRANCESE DI SECONDO PASSAGGIO E BOTTI DA 42 hl CON BATONNAGE PER FAVORIRE L’ESTRAZIONE DALLE PROPRIE FECCE FINI
AFFINAMENTO: ALMENO 6 MESI IN BOTTIGLIA

DATI ANALITICI D’IMBOTTIGLIAMENTO:
ALCOL: 14,56 %vol
ZUCCHERI RESIDUI: 1,5 g/l
ACIDITÀ TOTALE: 5,4 g/l
pH: 3,39
ACIDITÀ VOLATILE: 0,34 g/l
ESTRATTO SECCO: 32 g/l

Scheda Tecnica

DENOMINAZIONE: SANGIOVESE RISERVA MONTECUCCO DOC
UVE: SANGIOVESE 100%
VIGNETI: ALTO POGGIO
ANNO D'IMPIANTO: 2002
TIPOLOGIA TERRENO: MEDIO IMPASTO TENDENTE AD ARGILLOSO, PROFILO PROFONDO RICCO DI SCHELETRO
ESPOSIZIONE: SUD-OVEST
ALTITUDINE: 370 mslm
DENSITÀ IMPIANTO: 5.500 PIANTE/ha
SISTEMA DI ALLEVAMENTO: CORDONE SPERONATO
RESA PER ETTARO: 50 QUINTALI
VENDEMMIA:RACCOLTA MANUALE IN CASSETTA NELLA PRIMA META' DI OTTOBRE
VINIFICAZIONE: LE UVE ACCURATAMENTE RACCOLTE VENGONO SELEZIONATE MANUALMENTE IN VIGNA ED IN CANTINA SU UN NASTRO SI CERNITA PRIMA DI INIZIARE LA FERMENTAZIONE ALCOLICA CON LIEVITI SELEZIONATI ED A TEMPERATURA CONTROLLATA DI 23 °C. LA MACERAZIONE SULLE BUCCE DURA FINO A 25 - 30 GIORNI CON RIMONTAGGI ALL’ARIA FINO A FINE FERMENTAZIONE E FOLLATURE MANUALI FINO A SVINATURA.

Note degustative

Colore rosso rubino intenso e consistente. Al naso si presenta intenso, con note di frutta fresca, ribes, mora, lampone, ben integrate con un sottofondo speziato e di legno aromatico, con una punta balsamica di resina. Al gusto evidenzia la sua freschezza, e il carattere di grande vino da invecchiamento, con un tannino evidente ma già ben integrato, e ben bilanciato dal calore dell'alcol. Finale elegante e tipicamente amarognolo, a ricordare la storia del Sangiovese purosangue.

Vino di grande temperamento, consente abbinamenti altrettanto importanti, e la sua grande bevibilità lo rende piacevole con formaggi di forte stagionatura, dal gusto deciso. E' naturale accompagnatore delle carni rosse in genere, della selvaggina da penna arrosto, e di sughi importanti a base di animali da cortile, quali l’anatra, il coniglio, i piatti a base di frattaglie come i tradizionali fegatelli o i crostini toscani. E' però con la tradizionale Fiorentina ce l’abbinamento diventa entusiasmante. Si consiglia di servirlo a temperatura di 18°C, in ampi ballon.

Abbinamenti

Sulla via che conduce da Siena a Grosseto, quasi esattamente a metà del cammino, sorse negli anni del Medioevo un punto di aggregazione e scambio, dal nome di "Impostino", ovvero il piccolo Imposto. In questo luogo, sulla cima di una collina, con una vista spettacolare, e al riparo dalle nebbie e dai miasmi della pianura maremmana, i viaggiatori potevano rifocillarsi, trovare riparo e un pasto caldo. Era logico che inseparabile compagno di serate stanche, e aiuto al riposo divenisse un bicchiere di buon vino rosso. Non un vino rosso qualsiasi: in queste colline, aride e difficili da coltivare, dove il lavoro spezzava la schiena ai vignaioli cresceva il generoso Sangioveto, e dava vita a vini di pregio, robusti e corroboranti, tanto che la sua presenza divenne un simbolo e un carattere identificativo di queste terre, e per molti versi anche un importante risorsa per le sorti economiche delle colline dell’alta maremma, quasi completamente boschive. I Viandanti infatti lo gustavano, e furono loro che parlandone e portandolo con se al ritorno contribuirono a farne uno dei vini più apprezzati dell’intera nazione.

la Leggenda