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MONTECUCCO ROSSO DOC

COME OMAGGIO ALLA GRANDE TRADIZIONE DEL LUOGO E IN RIFERIMENTO ALL’IDENTITÀ DELL’AZIENDA, IL VINO CHE PIÙ RAPPRESENTA LA NOSTRA FILOSOFIA PRODUTTIVA PORTA IL NOME DELLA TENUTA STESSA.


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Impostino

» I VINI

2011 / 2012

WINE SPECTATOR
93/100

ANNUARIO LUCA MARONI
87/100

I VINI DI VERONELLI
90/100

VITAE - ASS. ITALIANA SOMMELIER
3 VITI

VINUM, TOP OF TOSCANA 2015
15,5/20

DECANTER WORLD WINE AWARDS 2016
MEDAGLIA D'ARGENTO

La stagione 2011

Nel complesso una delle migliori annate per produrre vini di grande prospettiva nell’entroterra maremmano in zone di alta collina e ben ventilate come la nostra. Un inverno regolare ha lasciato spazio ad una primavera calda con poche precipitazioni e molto ventilata. L’estate e’ stata oggettivamente molto rigida con la seconda meta’ di agosto che ha evidenziato temperature sopra le medie stagionali. In questo contesto i nostri suoli profondi e ricchi di scheletro sono stati fondamentali, rimanendo freschi mantenendo le piante in leggero stress idrico senza mai interrompere la propria attività fisiologica. Le nostre scelte agronomiche si sono indirizzate su un alleggerimento produttivo con un diradamento importante dei grappoli. Tutto questo ha permesso l’ottenimento di vini concentrati ma equilibrati e ricchi di sapidità con note olfattive intense e persistenti.

DURATA FERMENTAZIONE ALCOLICA: 10 – 12 GIORNI
FERMENTAZIONE MALOLATTICA: SPONTANEA IN VASCHE DI CEMENTO
MATURAZIONE: 12 MESI IN BOTTI DA 42 HL E CEMENTO SULLE PROPRIE FECCE FINI
AFFINAMENTO: 6 MESI IN BOTTIGLIA

DATI ANALITICI D’IMBOTTIGLIAMENTO:
ALCOL: 14,2 %vol
ZUCCHERI RESIDUI: 2,1 g/l
ACIDITÀ TOTALE: 5,1 g/l
pH: 3,51
ACIDITÀ VOLATILE: 0,38 g/l
ESTRATTO SECCO: 32 g/l

Scheda Tecnica

DENOMINAZIONE: MONTECUCCO ROSSO DOC
UVE: SANGIOVESE 80% - MERLOT, SYRAH, PETIT VERDOT 20%
VIGNETI: QUERCIOLAIA
ANNO D’IMPIANTO: 2003
TIPOLOGIA TERRENO: ARGILLOSO, FERTILE CON BUONA DOTAZIONE DI SOSTANZA ORGANICA. RICCO DI SCHELETRO FINE
ESPOSIZIONE: OVEST
ALTITUDINE: 350 mslm
DENSITÀ IMPIANTO: 5.500 PIANTE/ha
SISTEMA DI ALLEVAMENTO: CORDONE SPERONATO
RESA PER ETTARO: 70 QUINTALI
VENDEMMIA: RACCOLTA MANUALE IN CASSETTA A FINE ETTEMBRE
VINIFICAZIONE: LE UVE ACCURATAMENTE RACCOLTE VENGONO SELEZIONATE MANUALMENTE IN CANTINA SU UN NASTRO DI CERNITA PRIMA DI INIZIARE LA FERMENTAZIONE ALCOLICA CON LIEVITI SELEZIONATI ED A TEMPERATURA CONTROLLATA DI 26 °C. LA MACERAZIONE SULLE BUCCE DURA IN MEDIA 15 GIORNI CON RIMONTAGGI ALL’ARIA FINO A FINE FERMENTAZIONE.

Note degustative

Di colore rubino intenso, fitto, colpisce per l’intensità del profumo, pulito, ricco di note in cui dominano i frutti a polpa rossa, come la ciliegia ben matura e la mora, con un accenno di confettura. A seguire si presentano note vegetali di fieno, calde di spezie, e una punta di legno ad ampliarne il profilo. In bocca entra caldo, morbido, di corpo pieno e dal notevole equilibrio, in cui la freschezza e il tannino ben bilanciano la carica alcolica. Finale lungo e di grande soddisfazione.

Vino di grande versatilità, accompagna con eleganza salumi importanti e formaggi stagionati, e primi piatti dalle note speziate come le pappardelle al Capriolo o la Carbonara, che ne esaltano le note morbide ed avvolgenti. E’ naturale compagno di piatti a base di carne, di cui preferisce senza dubbio le cotture arrosto, ed è perfetto con il coniglio alla cacciatora, il pollo in scottiglia e le costolette d’agnello.

Abbinamenti

La nostra Tenuta sorge esattamente sull’antica strada che congiungeva Siena con Grosseto, via obbligata di passaggio per merci e viaggiatori che per qualunque motivo dovevano recarsi in Maremma. L’importanza del passaggio è documentata e ricordata ancora oggi dai toponimi che riguardano le “faccende di viaggio”, come Dogana o Paganico, località evidentemente deputate alla raccolta dei pedaggi e al controllo del passaggio dei viaggiatori. Tra questi, spicca il nome “Imposto”, in quanto si ripete con una certa regolarità lungo tutta la via: si riferisce ai luoghi in cui era possibile per i messi ufficiali riposare e cambiare le cavalcature, o per i semplici viaggiatori dormire e trovare ristoro. Soltanto in un caso, però, il punto di riferimento era talmente frequentato che vi sorsero non uno ma due imposti, tanto che per distinguerli uno di loro venne chiamato “Impostino”. Proprio su quel sito, poi divenuto podere, oggi è sorta la nostra Tenuta, che affonda le sue radici nella storia di questi meravigliosi luoghi.

la Leggenda